Paradiso

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Volevo provare il percorso del Giir di Mont un paio di volte prima della gara. Una a ritmo blando solo per rivedere il percorso, un'altra a ritmo più sostenuto per ipotizzare il tempo finale della gara. Questa domenica l'idea è quella di fare il giro a ritmo molto tranquillo. Dovevamo essere molti di più ma, alla fine, rimaniamo in 3: Gianni (di Premana) Gianni (di Lecco, anche detto Gain) ed io. Il ritrovo è fissato per le 7.30 a Premana. Il tempo non è bello, già a Primaluna si vedono le prime gocce d'acqua. A Taceno non piove, ma il celo non promette niente di buono. Arriviamo a Premana, Gianni ci offre un caffè con i biscotti e, mentre facciamo la seconda colazione, incomincia a gocciolare anche qui. Scrutiamo il celo per capire se avventurarci sul percorso oppure no. Alla fine decidiamo di tentare, dovesse piovere forte interromperemo la ricognizione! Indossiamo le scarpe, verifichiamo di avere tutto e partiamo. La discesa è piacevole (anche se i sassi sono molto scivolosi), il tempo è fresco e ha già smesso di piovere. Arrivati a fondovalle prendiamo per il percorso lungo ed iniziamo la prima salita, quella che ci porterà all'Alpe Chiarino. L'umidità si fa subito sentire. Sudo moltissimo anche se il ritmo è tranquillo. Chiacchieriamo e beviamo parecchio. L'umidità e la quota bassa ci obbligano a reintegrare i liquidi persi in abbondanza.

Non c'è in giro nessuno, anche perché a Premana c'è la festa del Corpus Domini e la gente del paese non vuole mancare alla processione.MuccheAlPascolo thumb Incrociamo giusto un paio di ragazzi amici di Gianni che stanno già rientrando. Lungo la discesa verso gli Alpeggi dei Forni allunghiamo un po il passo ma senza forzare. Proprio appena prima di attraversare il fiume, Gianni appoggia male il piede e cade a terra. Per fortuna niente di grave ma la distorsione alla caviglia fa male. Ci fermiamo un momento e, approfittando del torrente, ci rinfreschiamo e Gianni tiene la caviglia al fresco. Incrociamo alcuni miei amici che stanno a loro volta provando il giro (a tutt'altro ritmo!!). AttraversandoLaFrana thumbDecidiamo insieme a loro di non salire alla Bocchetta di Larecc poiché lungo la discesa verso l'Alpe Fraina c'è ancora molta neve e non vale la pena complicarsi la vita. Possiamo prendere un sentiero poco frequentato che porta direttamente all'Alpe Rasga e da lì riprendere il percorso ufficiale. Gianni fatica un po con la caviglia dolorante e decide di rientrare non appena arrivati sul percorso originale. I posti sono fantastici e la corsa non è mai impegnativa. Il sentiero attraversa una frana e, per facilitare il compito agli escursionisti, sono state fissate catene e scalette metalliche. Attraversiamo questo tratto con prudenza onde evitare altri problemi. Finito il "taglio" ci salutiamo con Gianni e rimaniamo solo Gain ed io. Proseguiamo verso l'Alpe Premaniga. Il caldo ormai è davvero insopportabile. La salita è dura e i muscoli cominciano ad essere stanchi nonostante il ritmo blando. All'Alpe, Gain si rifornisce di acqua.AlSole thumb Ripartiamo verso l'Alpe Solino su un sentiero che è un continuo saliscendi. E così sarà anche fino all'Alpe Deleguaggio dove inizierà finalmente la discesa verso il paese. In questa parte di percorso incontriamo qualche escursionista qualche lingua di neve. Siamo costretti a camminarci sopra con il terrore di scivolare o di sprofondare verso i ruscelli che, vicino al terreno, scavano gallerie e cunicoliQuantaNeve thumbAdesso sono io ad appoggiare male il solito piede e a procurarmi l'ennesima distorsione alla caviglia sinistra. Il male è intenso ma, come al solito, passa in fretta (questa volta non si gonfierà nemmeno, per fortuna!). Riprendiamo la "marcia" verso l'Alpe Deleguaggio per iniziare la tanto agognata discesa. Subito sotto l'Alpe attraversiamo altra neve e finalmente ci possiamo "rilassare" fino al paese. Ad ogni fontana ci sciacquiamo la faccia e beviamo in abbondanza acqua fresca. Arrivati a Premana scopriamo che Gianni ci sta aspettando con i suoi per pranzare (sono le 2:00 passate!). Mangiamo come dei re e restiamo stupefatti davanti all'incredibile ospitalità dei Premanesi!

In conclusione siamo stati tutti contenti del giro, peccato non averlo potuto fare integralmente ma.... non si sa mai. In fin dei conti manca ancora più di un mese alla gara!

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