Paradiso

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Blumon2 thumbAnche quest'anno eccomi presente alla Blumon Marathon... Siccome per vari motivi non ho effettuato allenamenti in quota (a la Blumon arriva a toccare quota 2.700mt slm), decido di dormire alla partenza (1.511mt slm) il sabato sera. Arrivo in zona verso le 18, la Tenda thumbtemperatura è buona (20C) ma il tempo è minaccioso, si sentono tuoni in lontananza... speriamo non arrivi un acquazzone! Monto la tenda e preparo tutto per la notte. Scendo al Blumon Break per mangiare qualche cosa (2 panini con bresaola e succo di arancia), ritiro il pettorale (numero 8!) e porto tutto in tenda. Esco per a fare una passeggiata. Giro per un'oretta... c'è una luna stupenda!Luna thumb Verso le 21.30, rientro in tenda con l'idea di leggere un po prima di dormire. In realtà non ho voglia di leggere, per cui spengo la frontale e chiudo gli occhi. Non riesco a dormire... C'e' movimento in giro, passano macchine, al Blumon

Luna2 thumbchiacchierano fino a tardi... Finalmente cedo al sonno. Mi svegliano dei bagliori, all'inizio penso che sia una torcia, poi capisco che sono lampi nel celo. Per fortuna sono lontani e non pioverà! Alle 5 sono sveglio di nuovo, l'acqua di montagna mi fa sempre questo effetto.... rientro in tenda ma ormai c'è luce, non riesco più a dormire. Comincio a prepararmi, attacco il pettorale ai Partenza thumbcalzoncini, controllo di avere tutto, ripiego sacco a pelo e materassino. Mangio qualche cosa e decido di smontare la tenda. Carico tutto in macchina, mi lavo i denti e scendo al Blumon Break. Il termometro segna 11C, il tempo passa velocemente, comincio a fare un po di riscaldamento... corro per circa un quarto d'ora e l'altoparlante richiama gli atleti alla zona di partenza. Mi avvicino ed ascolto i ringraziamenti agli sponsor. Ecco il briefing! C'è molta neve in quota, per cui il percorso è stato modificato.... inoltre parte del tracciato non è più percorribile per ordini del Parco dell'Adamello, quindi la gara subirà ulteriori variazioni e diventerà di 25Km abbondanti! Poco male, siamo qui per correre! Aspettiamo che l'elicottero per le riprese si alzi e... 5,4,3,2,1 VIA!


Questa volta parto abbastanza avanti e corro subito abbastanza veloce, il primo chilometro lo corro in 4'24". Subito ci si distribuisce lungo lo sterrato che porta all'attacco vero e proprio. E' quello che volevo: non rimanere troppo indietro per non dover poi superare in salita. Anche il secondo chilometro vola, anche se rallento per non affaticarmi troppo da subito. La salita inizia con il terzo chilometro ed è subito tosta! SaccoAPelo thumbSi comincia a camminare piegati e si va avanti così per circa 500mt, poi spiana un pochino e si può ricominciare a correre. Da qui in poi sara' sempre un alternarsi di tratti duri e tratti corribili fino ad arrivare alla vallata dove si trova il Casinetto di Blumone (1850mt slm) con il primo ristoro. Bevo due bicchieri di acqua e riparto. Davanti a noi si profila tutta la vallata e si vedono gruppettiTuttopronto thumb di atleti sparsi per tutto il percorso. Sto correndo con altre 5 persone (tra cui una ragazza) che hanno più o meno il mio passo e non voglio perderli. Nella vallata la pendenza è costante ed è piacevole correre immersi in questi panorami mozzafiato. La salita riprende decisa andando verso gli ex ospedali militari (altro ristoro e altri due bicchieri di acqua) e poi verso il passo del Termine (2334mt slm). Sto bene, il clima è perfetto e si corre davvero bene. Finalmente incrociamo il sentiero nr.1 dell'Adamello (2500mt slm) e incominciamo il traversone su ganda molto tecnico che, dapprima abbastanza pianeggiante, poi in decisa salita, ci porterà al punto più alto della gara: il passo del Blumone (2633mt slm). Altro ristoro, altri 2 bicchieri di acqua.

 

 

Le gambe girano bene, qui inizia la discesa e bisogna Blumon thumbaverne ancora perchè è difficile e, alla fine del percorso, ci saranno ancora piccoli strappi in salita. Incontriamo subito la neve, tanta neve! Quando passo io ci sono già i binari delle scivolate dei corridori precedenti, si mettono i piedi nei binari e giù a rotta di collo come se avessimo gli sci ai piedi! Tra scivoloni ed imprecazioni varie si alternano tratti di ganda a nevai più o menoCascata thumb lunghi. Finalmente si riprende il sentiero classico e si ricomincia a correre! I polpacci sono ghiacciati, all'inizio temo mi partano i crampi, poi piano piano mi riscaldo e allungo. Il gruppetto con cui correvo si è perso nella salita (c'è chi ha allungato e chi ha mollato), siamo rimasti io e la ragazza. In discesa corre davvero forte. Cerco di starle dietro ma mi da' un centinaio di metri prima di arrivare al rifugio Tita Secchi. Subito dopo c'è un pezzettino di salita prima dell'ennesimo ristoro. Riesco ad avvicinarmi ma al ristoro mi fermo a bere un bicchiere di sali ed uno di acqua. Riparto e il distacco adesso è parecchio, forse 150mt. La corsa è in piano fino al passo della vacca (2355mt slm). Allungo, ma le gambe cominciano a sentire la fatica. Al passo della vacca c'è la deviazione per il nuovo percorso (un traversone lungo un chilometro e mezzo circa). Incrociamo moltissime persone che salgono, tengo duro e riesco a raggiungerla. Scendiamo verso la malga alta del Cadinett e ricominciamo a salire verso la corna bianca (1840mt slm). Iniziamo la discesa molto tecnica (sentiero molto stretto) e mi distacca ancora. Scendo insieme ad un ragazzo molto giovane.
Chiacchieriamo un po e mi lascia passare. Arrivo allo sterrato e incrocio un atleta fermo a "tirare i crampi". Penso a non esagerare per evitare lo stesso problema. Sento i muscoli che cominciano a tirare. Rallento un po, la ragazza è a circa 200mt, abbandono l'idea di riprenderla (alla fine arriverà un minuto prima di me, complimenti!)... Arrivo al ristoro e mi arrivo thumbraggiunge il ragazzo. Beviamo due bicchieri di sali e scendiamo insieme chiacchierando senza sforzare. Recuperoarrivo2 thumb bene ma alla chiesina, quando ormai mancano un paio di chilometri, inciampo in una radice e, per non cadere, sono costretto a movimenti repentini ed innaturali. Il polpaccio sinistro inizia a tirare! Non mi fermo, allungo zoppicando. Il polpaccio reagisce bene, si smolla e mi consente di riprendere a correre normalmente. Il ragazzino si ferma, problemi col ginocchio o forse un crampo. Continuo verso il traguardo. Salitella: corro ancora! Discesa: corro! Altra salitella: corro per metà e decido di continuare camminando... una ragazza mi incita gridandomi che ormai è finita. Ricomincio a correre ed arrivo al pratone finale. Ci sono le mie due bimbe, mia moglie e tutti quanti a fare il tifo per me! Le loro grida mi riempiono di energia. Allungo ancora fin sotto all'arrivo dove taglio il traguardo!
Tempo finale di 3h21m51s. Soddisfatto! E adesso recupero fino a domenica prossima per il Giir di Mont!

 

 

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