Paradiso

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Partenza thumbLa prima gara della stagione... rispetto all'anno scorso il clima è totalmente all'opposto: l'annoGalbiateSanGenesio-Arrivo thumb scorso nevicava, quest'anno caldissimo! Parto con la divisa da skyrace dell'OSA (pantaloncini e smanicato leggero) con sopra l'antivento Salomon. "Avrò freddo?" mi chiedo. Come in tutte le gare si vede di tutto, dagli svolazzini al pantalone lungo pesante. Faccio un po di riscaldamento e c'è un po di aria. In ogni caso non ho altro. Partirò così. Alla partenza siamo circa 300, io parto come sempre dal fondo. Non voglio intralciare chi va forte e mi aiuta psicologicamente superare qualcuno da subito. Inizio tranquillo. Riccardo mi ha consigliato di non forzare sulle salite e nelle discese e di fare la gara in progressione. Dopo circa un chilometro inizia la salita e si fa sempre più impegnativa. Le gambe sono un po dure, ma devono ancora scaldarsi (il su e giù sulla pista di bob sabato si fa sentire!). Dopo pochissimo c'è chi inizia a camminare e comincio a raggiungere alcuni amici. Altri li vedo allontanarsi ad un ritmo più alto del mio. Baserò la mia gara su un conoscente che so essere abbastanza forte (ho visto i suoi risultati in altre gare ma non abbiamo mai corso insieme).

Lui è uno di quelli che piano piano perdo di vista perché allunga... Dopo circa 4 chilometri siamo ben DuranteLaGara thumbdistribuiti sui sentieri, piccoli gruppetti qua e la in fila indiana. Ho caldissimo e mi levo l'antivento. Cerco di non superare anche se il ritmo di chi è davanti a me è basso. Lo sforzo per superare in salita sarebbe comunque elevato e non voglio forzare. Continuo a pensare all'anno scorso quando mi sono giocato la caviglia (e ancora non è che sia proprio al 100%) e questa cosa mi rende un po nervoso. Non vedo l'ora di superare quel punto anche se so che è solo una questione psicologica. Purtroppo manca ancora parecchio perché il "fattaccio" è avvenuto a circa metà gara. Finita la prima salita inizia un saliscendi che dura un paio di chilometri. Non riesco a trattenermi e in discesa allungo e passo un bel po di gente. Mi sento bene e le gambe girano leggere. Mollo e vado. In salita riesco a stare tranquillo, in pianura spingo abbastanza ma senza strafare. Si arriva al giro di boa. Bevo e mangio (ci sono delle barrette tipo Twix ma al cioccolato bianco, davvero squisite!). Adesso si scende per circa 4km. In alcuni tratti è pianeggiante, in altri si sale brevemente, ma principalmente è discesa. Superato il punto della distorsione mi sento decisamente meglio. Arriva l'ultima salita. Su asfalto, purtroppo! Impegnativa, ma ormai siamo praticamente al tredicesimo chilometro, per cui cerco di mantenere un ritmo decente. Non smetto di correre, rallento ma corro. Quando spiana mi sento davvero bene e nel frattempo ho superato ancora qualcuno. Cerco di tenere un buon ritmo ma c'è sempre qualche strappetto in salita. Dal diciannovesimo chilometro in poi allungo, ho un buon ritmo anche se i polpacci pizzicano (all'ultimo ristoro non ho bevuto a sufficienza e fa un caldo terribile). Vedo in lontananza la "lepre". Lo raggiungo, lo supero e allungo. Arrivati di nuovo sull'asfalto il polpaccio sinistro si irrigidisce, mancheranno due chilometri scarsi. Mi fermo a tirarlo per 10 secondi, non voglio che mi rovini la gara. Pizzica ancora e mi tornano in mente le parole di un signore che incitava la figlia alla ResegUP dell'anno scorso. Lei aveva i crampi e lui le urlava di allungare il passo che sarebbero passati, mah... ci provo, allungo e, in effetti, passa tutto. Riesco a raggiungere e superare un altro atleta prima di tagliare il traguardo. Chiudo in 2h12'45" Sono soddisfatto anche se scoprirò che un amico che ha più o meno il mio ritmo ci ha messo circa tre minuti in meno di me.... Comunque ho abbassato il tempo dell'anno scorso di circa 8 minuti (anche se le condizioni dell'anno scorso erano proibitive!). Non appena pubblicheranno le foto le metterò anche qui.

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