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Categoria: Race Report
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30PassiSkyrace thumbDopo la brutta giornata al Trofeo Dario & Willy ho voglia di verificare il mio stato di forma. Voglio capire se è stata una giornata no oppure se c'è qualche cosa che non va. Sveglia presto, stretching come tutte le mattine, colazione a fette biscottate e Nutella e parto verso il lago d'Iseo. La giornata è soleggiata e già questo mi da la carica. Ascolto la radio ad alto volume, ed anche questo contribuisce a caricarmi. Mi sento bene, ho voglia di correre. Sono un pochino in ritardo o meglio, secondo il navigatore, dovrei arrivare alle 8 (la consegna pettorali è prevista fino alle 8.15) e, ovviamente, manco l'uscita dell'autostrada. Mi tocca uscire a Brescia ovest, il che allunga il tragitto e, dopo il ricalcolo, il navigatore indica le 8.10 come ora di arrivo. Poco male, penso, tanto normalmente non sono mai fiscali.

30PassiSkyrace Corna30Passi thumbArrivo a Marone alle 8.12 (nel frattempo o sbagliato ancora un paio di volte strada!!! la guida non è il mio forte :( ), parcheggio su un marciapiede della30PassiSkyrace Pettorale thumb via principale con le quattro frecce e vado a ritirare pettorale e pacco gara. Non sono rimaste magliette taglia S e mi danno una M. A seconda della marca indosso S o M. Ovviamente La Sportiva (o almeno questo modello di maglietta) veste largo. Pace. Riprendo la macchina e vado a parcheggiare vicino al campeggio (credo). Sono a circa 500 mt dal centro, il parcheggio è praticamente vuoto. Mi rilasso, godo alla vista del mio nome sul pettorale e bevo molta acqua. Ascolto la radio per un po, poi mi sposto sul sedile dietro, alzo le gambe tra i sedili anteriori e leggo il libro di Agassi (stupendo!!). Punto la sveglia del cellulare alle 9 perché altrimenti rischio di non correre oggi visto che il libro mi prende davvero un sacco. Finisco il capitolo alle 8.55, metto via tutto, spengo il cellulare, attacco il pettorale e mi avvio con il borsone verso la centro. Faccio in tempo a vedere la partenza della vertical. Vorrei incitare Golinelli ma non lo vedo. Adesso tocca a noi, penso. Vado a lasciare la borsa al deposito e scambio quattro chiacchiere con un ragazzo allo stand della Agisko. Mi fa provare dei sali e mi racconta del loro prodotto. 30PassiSkyrace ArcoArrivo thumbMi piacciono, sono freschi, ne bevo un altro bicchiere. Ho bevuto moltissimo e devo andare almeno tre volte a fare pipì. Inizio il riscaldamento alle 9.50. Dopo qualche passo sento un dolore strano al quadricipite sinistro. Dentro di me mi dico che non è possibile, non mi ha fatto male fino a poco fa, ho iniziato pianissimo per scaldarmi, com'è possibile??... Continuo a riscaldarmi e, per fortuna, il dolore passa in men che non si dica! Mi avvicino alla partenza mentre lo speaker invita gli atleti a fare la spunta pettorali. Mi metto in fila. Vedo Stefano Butti (mio compagno di squadra) poco davanti a me in fila, vorrei scambiare quattro chiacchiere ma penso che magari si vuole concentrare sulla gara e lascio perdere. Manca poco alla partenza, resto indietro (errore che mi costerà parecchi minuti!) e saltello per non raffreddarmi. "Boom", si parte! In realtà siamo ancora fermi, e ci vogliono un bel po di secondi (39 esatti verificando poi sul Garmin) prima di poter incominciare a correre... poco male, il piano è quello di andare forte nei due chilometri di asfalto pianeggiante per evitare il più possibile gli 30PassiSkyrace 3kilometro thumbimbuti all'inizio della salita. Così faccio. Chiudo il primo chilometro in 4'45.4" (considerando i 39 secondi persi all'inizio, quindi niente male!), il secondo in 4'11.8". Sorpasso molti atleti, ma non basta. All'inizio della salita siamo fermi! Perdo altri secondi. Piano piano si comincia a prendere il ritmo, in fila indiana. Potrei andare più forte ma sorpassare costerebbe troppe energie. Dove si può, nei pochi passaggi dove il sentiero è costeggiato da mezzo metro di erba scoscesa, sorpasso. Uno o due atleti, non di più. Poi mi tocca aspettare un altro momento propizio. Anche dove ci sono i "tornati" è ottimo perché tagliando si può superare. La paura, però, è quella di "cuocere" le gambe troppo presto. La salita è lunga e dura, non voglio strafare. Ma sto davvero bene. Alcuni atleti scivolano mentre cercano di sorpassare e questo fatto mi fa pensare che è meglio non esagerare. Mi accodo a Daniela, ci siamo salutati poco prima della partenza. Fa spesso segno con le mani come a dire "mannaggia, non si riesce a superare". Anche lei vorrebbe allungare ma non riesce. Superiamo ancora alcuni atleti. Il sentiero diventa davvero ripido, dobbiamo usare anche le mani. Ad un certo punto, in corrispondenza di un passaggio attrezzato per l'occasione con una corda fissa, sto a destra, la supero e passo ancora un paio di atleti. Non la rivedrò fino all'arrivo. Si vede l'arco RedBull in vetta, ma manca ancora parecchio. Bisogna salire ancora un po', scendere di una decina di metri per poi affrontare lo strappo finale. I muscoli cominciano a diventare duri, ma il peggio è passato, mi dico. Nel falsopiano in discesa che dura poco meno di cento metri, recupero le forze. Mancano circa trecento metri di sviluppo e un centinaio di dislivello. Stringo i denti, spingo fino in vetta. Quando passo sotto l'arco RedBull mi sento ancora pieno di forze. 30PassiSkyrace Arrivo thumbBevo acqua senza fermarmi e riparto a tutta in discesa. Superare non è facile perché bisogna spostarsi sull'erba secca e si scivola da matti. Comunque riesco a superare qualcuno. Non conosco bene il percorso, non l'ho mai fatto ma ricordo visivamente l'altimetria. Non è tutta discesa, mancano ancora alcuni punti in salita per un dislivello totale di circa altri duecentocinquanta metri. Il problema è che non so quando arriveranno. Supero ancora fino a che non resto solo. Ad un ristoro prendo un bicchiere di acqua e uno di sali al volo e mi aggrego ad un gruppo di 4 corridori. Resto dietro anche se potrei andare di più. Voglio recuperare un pochino di energie. Le scarpe (La Sportiva Bushido), che in salita non mi hanno dato particolari problemi, iniziano a farmi male. Memore dei fastidi 30PassiSkyrace Arrivo2 thumbdurante la Dario & Willy, non le ho strette e adesso il piede mi scivola in avanti ad ogni passo, soprattutto perché devo "frenare" per stare in coda. Decido di passare il gruppetto e vedo davanti a me altri atleti. Il percorso è un saliscendi dolce, molta discesa e qualche falsopiano in salita. Niente di preoccupante, tutto corribile. I piedi mi fanno male e quando arriva la prima salita al 13esimo chilometro, sono contento di rallentare per camminare un po. Nessuno corre, e questo mi consola. Quando ricomincia la discesa allungo ancora anche perché in questo modo sento meno male ai piedi. Verso il 14esimo chilometro i polpacci mi giocano dei brutti scherzi. Si contraggono contro il mio volere. Penso che se mi fermo a tirarli è finita e che, come già detto, se allungo magari passa. Allungo. Incredibile, mi passa tutto. Oggi è proprio la mia giornata! Al 15esimo chilometro c'è un'altra salitella. Cammino spedito come prima e riesco anche a superare. Riparto in discesa e stavolta sono i quadricipiti che si contraggono involontariamente. Niente da fare, penso, stavolta non cedo! Corro ancora di più e, come prima, i muscoli reagiscono bene. Li controllo perfettamente e non si contraggono più senza che io lo voglia! All'ultimo ristoro quasi sbaglio strada, prendo una salita asfaltata e sento le urla dei volontari che mi dicono che devo scendere. Non perdo nemmeno un secondo perché mi giro all'istante e volo in discesa. L'ultimo tratto è davvero ripido e non posso spingere per cui i piedi mi fanno malissimo. Penso che mi verranno delle vesciche enormi sotto la pianta, le punte delle dita mi sembra che si stiano aprendo.... sono allucinazioni, quando toglierò le scarpe saranno solo unghie nere e nemmeno una vescica, per fortuna! Finito il ripido riconosco il punto in cui siamo passati la mattina. Mancheranno meno di duecento metri. Dietro di me ci sono un ragazzo e una ragazza che ho appena passato e, contrariamente al mio solito, decido che stavolta voglio arrivare PRIMA di loro e non INSIEME a loro. Voglio godermi il passaggio sotto al traguardo da solo! Allungo, li lascio dietro di qualche metro e taglio il traguardo in 2h32'40". Lo speaker mi batte un cinque!
224esimo in classifica generale, 201esimo in classifica maschile, 73esimo di categoria, 238esimo in vetta (maschile) e 173esimo dalla vetta al traguardo (maschile)! Mamma quante classifiche che hanno fatto ;)
Sono soddisfatto! Avrei sicuramente potuto fare meglio in salita se fossi arrivato prima (partito più avanti) ma non lo saprò mai, anche perché se avessi spinto di più salendo non so se sarei riuscito ad andare così forte in discesa. Alla fine durante la discesa ho superato circa 50 atleti! Direi che non è niente male! Resto in zona traguardo per un po, fa molto caldo e non sento il bisogno impellente di fare la doccia. Vedo Zinca, vincitore della gara. Vedo Silvia Serafini che, non so come mai, non è andata bene (198esima assoluta con un tempo di 2h28'25"). Ci sono i fratelli Demattheis che hanno fatto la Vertical (terzo e quarto posto). Bevo la birra e vado a fare la doccia. Prendo la macchina e mi avvicino (si sono liberati un po di posti nel frattempo). Mangio con il buono pasta e mi sento davvero bene!
Il prossimo appuntamento: blumon!