Paradiso

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GiirDiMont2014 BustaPettorale thumbNon credo che la gara abbia bisogno di presentazioni... quest'anno, poi, con la presenza di Kilian Jornet ed Emilie Forsberg l'evento è stato seguito da un numero ancora maggiore di persone. Ma andiamo subito a domenica 27 luglio 2014: le gambe non hanno ancora smaltito del tutto la fatica fatta domenica scorsa alla Blumon Marathon. Però non mi sento per niente male, sono carico e ho voglia di correre. Appena sveglio faccio le solite cose: colazione, ultima controllata alla borsa, stretching e via verso Premana! Sono d'accordo di passare a prendere un amico a Lecco alle 6, carichiamo la sua borsa e si parte. Chiacchieriamo su come affrontare la gara e siamo d'accordo di partire tranquilli per cercare di "averne" ancora alla fine, nella parte in cui si può correre e recuperare minuti. Lui si fida dei miei consigli perché sa che ho già corso l'anno scorso tra gli alpeggi premanesi. A Taceno mi fermo per fare pipì, sto bevendo moltissimo. Arriviamo a Premana, spieghiamo alla persona incaricata di deviare tutte le macchine verso la zona industriale che un amico ci aspetta in paese e proseguiamo. Rischio di fare un danno parcheggiando (non avendo visto un enorme gradino) e ci avviamo verso casa di Gianni. Sono le 7:15 e comincia ad essere tardi, dobbiamo andare a ritirare pettorali e pacchi gara.

GiirDiMont2014 PrimaDellaPartenza thumbFaccio pipì un'altra volta (ma non smetto di bere) e ci avviamo verso la piazza. Cominciamo ad incontrare un sacco di amici e conoscenti. Salutiamo e scambiamo quattro chiacchiere in fretta. Ritirati pettorali e pacco gara siamo più rilassati. Sergio deve cambiarsi completamente e va verso gli spogliatoi. Io devo solo togliere la tuta, sotto sono già pronto con la divisa O.S.A.. Gianni è andato per conto suo da qualche parte. L'ora della partenza è ancora lontana, così chiacchiero con alcuni amici. Il bello di questa gara è che noi lecchesi siamo di casa. Tutti (o quasi) i miei amici che corrono in montagna, partecipano. Chi alla skymarathon, chi alla mini, nessuno si lascia scappare questa occasione. Mi spoglio, attacco il pettorale, l'adesivo alla borsa e mi avvio verso il camioncino che porterà i nostri effetti verso la zona delle docce (al campo sportivo). Le ragazze che caricano sono praticamente sommerse da zaini e borsoni.... ci ritroviamo tutti verso l'ingresso della zona partenza quando mancano pochi minuti al via della miniskyrace. La musica sale e la tensione con lei.... tutti dentro, si parte! Ora tocca a noi fare la spunta dei pettorali. Qualcuno non sa del k-way obbligatorio, panico! Poi salta fuori che se non ce l'hai ti danno tre minuti di penalità.... poco male. In ogni caso io ce l'ho. Corro a fare pipì per l'ultima volta e ritorno all'ingresso. Siamo tutti qui, la musica è fortissima! Il cuore batte forte. Una volta entrati nella zona della partenza, per fortuna, la tensione cala un pochino. Bevo ancora. Ho deciso di portare il marsupio piccolo della decathlon, la borraccia con i sali e 8 barrette piccole (me ne riporterò a casa 5!!). GiirDiMont2014 PaccoGara CeppoSanelli thumbIl tempo passa, ma ancora non vengono chiamati gli atleti TOP. Incominciamo a spazientirci, saranno almeno venti minuti che aspettiamo... la partenza doveva essere alle 8, sono già le 8:10 e ancora non vengono chiamati i TOP RUNNERS. Il garmin segna le 8:18 quando finalmente lo speaker inizia a chiamare gli atleti più attesi! Sono moltissimi, l'elenco finisce alle 8:28 e.... subito si parte!! Era ora!!! Sono dietro come sempre, si corre in discesa quindi abbastanza forte ma tutto si ferma quando inizia il sentiero. E' un collo di bottiglia dove per smaltire il gran numero di atleti, ci vuole davvero parecchio tempo! A circa un kilometro dalla partenza mi devo fermare ancora per far pipì e comincio a credere di essermi idratato troppo!!! Per fortuna quando riprendo la corsa, il "traffico" si è smaltito e posso provare ad allungare passando un po' a destra e un po' a sinistra. La scalinata che scende verso la zona industriale è viscida, ha piovuto fino a qualche ora fa. In molti scivolano sui sassi (senza cadere). Spero che il percorso non sia tutto così, altrimenti sarà davvero difficile! Adesso per fortuna non piove, il cielo è coperto ma sembra che si debba aprire.... Arrivato al fondo valle inizio la prima salita, subito impegnativa, verso l'alpe Chiarino. Qui c'è sempre un'umidità terribile. Si suda moltissimo, bevo qualche sorso di sali dalla borraccia. Ho buone sensazioni ma mi trattengo, non spingo. Al ristoro bevo due bicchieri di sali, con calma ma senza fermarmi. La salita diventa meno impegnativa e prosegue per circa un kilometro, poi si scende. Mangio mezza barretta. Il sentiero è impegnativo ma molto divertente. Finita la discesa, all'alpeggio dei Forni, c'è molta gente, musica e tifo da stadio. Anche a questo ristoro bevo molto. La seconda salita inizia dolce, si può correre ma non voglio esagerare. In fin dei conti manca ancora la salita più impegnativa e siamo a circa un quarto del percorso! Mangio la metà barretta avanzata. Dopo qualche kilometro incomincia la parte più dura della seconda salita. Sono circa 3 kilometri che ci fanno guadagnare 800mt di dislivello fino ad arrivare alla Bocchetta di Larecc. Anche se faccio molta fatica vorrei superare ma resisto alla tentazione, i muscoli cominciano a fare male e a diventare duri. Uscito dal bosco sento lo speaker che, dalla cima, incita gli atleti. GiirDiMont2014 Pettorale thumbAnche qui tifo incredibile, moltissime persone che urlando a più non posso cercando di dare un po di carica. Arrivo in vetta con i vasti mediali che "tirano" e temo che la mia gara sia finita. Al ristoro mi fermo, bevo con calma.... incontro due amiche e scambio qualche chiacchiera. Quando imbocco il discesone molto tecnico, i muscoli ancora non vogliono rilassarsi. Non mollo e riesco a riprendere il controllo, non ho più problemi. Vengo superato da una ragazza che scende forte. Allungo anche io e le sto dietro. Scendiamo a velocità supersonica. Dietro di me c'è un amico davvero forte che però non sta bene, ha avuto i crampi forti salendo e non riesce a liberarsene. Scivola un paio di volte senza conseguenze, poi tira il freno e rimane indietro. Io e la ragazza continuiamo a scendere al nostro ritmo. Ci passa un amico e compagno di società che scende ancora più veloce. Alla fine della discesa, all'Alpe Rasga la ragazza si ferma al ristoro, io bevo velocemente e proseguo. Riprendo il mio amico e lo supero. La terza e ultima salita inizia dura, le mie gambe sono al limite. Cominciano i crampi seri. I muscoli fanno malissimo, si contraggono senza che io lo voglia e non riesco a correre come vorrei. L'alpe Premaniga, dove c'è l'ultimo cancello orario, non arriva mai. Sono ampiamente sotto al tempo limite ma non voglio fermarmi. So che se lo facessi i crampi avrebbero la meglio e sarebbe finita la mia corsa. Tengo duro. Arrivo a Premaniga, bevo, mi accuccio per cercare di tirare i quadricipiti. Ci sono i genitori di Gianni, chiacchiero con loro intanto che riprendo fiato ed energie. Li saluto e riparto. Un amico venuto a vedere la gara mi segue incitandomi per un centinaio di metri. Proseguo stringendo i denti. C'è un mio collega con la sua famiglia, anche loro venuti a vedere la gara. Mi urla di darmi una mossa, scambio qualche parola e gli dico che non ne ho più. Non mi fermo, continuo e finalmente c'è un tratto in discesa. GiirDiMont2014 Premaniga thumbMangio ancora un pezzetto di barretta. Da qui inizia un lungo sentiero fatto di saliscendi, più sali che scendi visto che fino all'alpe Deleguaggio sono altri 300 metri di dislivello. Non si arriva mai. I quadricipiti fanno male ma non mi fermo. Prima il destro, poi il sinistro, poi tutti e due insieme. Una tregua, riesco a correre bene per un lungo tratto, poi ricominciano... Sono davvero al limite. Finalmente vedo l'ultimo alpeggio, da li incomincia la lunga discesa che porta a Premana. Al ristorno non mi fermo, potrei non ripartire più ;) Bevo sali ed acqua e provo ad allungare il passo in discesa. Questa volta i vasti mediali non vogliono saperne. Restano duri e fanno davvero male! Non rallento, vedo altri atleti davanti a me e cerco di raggiungerli. Mi concentro sul sentiero perché non voglio appoggiare male i piedi. Riesco a non pensare troppo ai muscoli e continuo. So che non manca molto, circa 3 kilometri. Devo resistere. Raggiungo i due corridori davanti a me e li supero. Siamo tutti nella stessa barca, capisco che anche loro stanno soffrendo. Dietro di me scivola prima uno e poi l'altro, per fortuna senza conseguenze. Li lascio indietro e punto a raggiungere un altro atleta. Focalizzare l'attenzione su obiettivi davanti a me mi aiuta a non pensare a quanto fanno male i muscoli. All'ultimo guado la "lepre" scivola sul letto del fiume e picchia forte la schiena. Io sono dietro di un paio di metri, ci sono anche due volontari del soccorso alpino. Si rialza e scherza con loro su quanto è fredda l'acqua. Con la botta che ha preso, io non mi sarai più rialzato! Lui invece continua a correre, però rallenta. Tant'è che lo supero. Altro obiettivo davanti a me, cerco di prenderlo ma non riesco. Arriviamo all'ultimo ristoro, mancherà meno di un kilometro. Lui non si ferma, io faccio lo stesso.GiirDiMont2014 Skymarathon thumb Al'improvviso rallenta per via di un crampo. Si ferma, lo passo. Sento veramente male ma non mi fermo. C'è una fontana e vedo un altro atleta che beve e riprende fiato. Io continuo. Non c'è più nessuno davanti a me e ormai sono sulla stradina che scende verso l'asfalto finale. L'ultimo grande sforzo prima del traguardo. Quando metto i piedi sulla strada ed incomincia la salitella verso la piazza, vedo tutta la gente che urla. Vorrei camminare perché il dolore è davvero forte ma non posso. Corro al rallentatore fino a sotto al traguardo. Non sento nemmeno che lo speaker sbaglia il mio nome (me lo diranno gli amici dopo). Una ragazza mi da' una bottiglietta di acqua, la prendo e cammino a fatica fino ad una sedia. Mi siedo, bevo e sento i muscoli contrarsi e rimanere duri. Non importa, è finita! Ho chiuso in 5h 33m 24s in 276esima posizione assoluta. Poteva andare meglio ma avrebbe anche potuto andare peggio!! Ci vorranno una decina di minuti perché io riesca ad alzarmi. Gli atleti che arrivano passano e salutano, strette di mano, pacche sulla spalla... tutti messi male!. Finalmente mi alzo, vado a riconsegnare il chip e mi danno la prima brutta notizia: quest'anno niente maglietta FINISHER!!! :( Che peccato, ci tenevo davvero molto! Poco male, mi dirigo verso il ristoro per una meritata birra. Seconda brutta notizia: LA BIRRA E' FINITA! Non ci posso credere! Niente birra! Mi fermo a chiacchierare con alcuni amici che hanno corso e siamo tutti d'accordo sul fatto che il Giir di Mont è davvero una delle gare più belle ma anche una delle più dure! Le gambe non sono poi messe così male ma decidiamo di andare a fare un massaggio. Scendiamo le scale verso la zona dedicata. Ci diamo una sciacquata con la canna e chiacchieriamo intanto che arriva il nostro turno. Finito il massaggio ci salutiamo, mi dirigo verso il centro sportivo dove si può fare la doccia e pranzare. Scendo fino alla palestra ma mi dicono che le borse sono al campo sportivo, tocca risalire... presa la borsa faccio la doccia e mi metto in fila per il pranzo. Ho una fame terribile e la coda è lunghissima. Intanto lo speaker chiama gli atleti per le premiazioni. Finalmente arriva il mio turno, prendo il vassoio e mi dirigo verso i tavoli. Proprio di fronte a me c'è Ionut (Zinca, secondo classificato alla skymarathon) e davanti a lui un posto vuoto. Gli chiedo se sia libero e annuisce. Mi siedo e inizio a mangiare. Finita la pasta alzo gli occhi dal piatto e vedo al tavolo davanti a me anche KIlian (Jornet, primo classificato) ed Emilie (Forsberg, prima donna classificata). Non ci credo, gli atleti che stimo di più sono proprio qui, così vicino da poter sentire i loro discorsi. Subito penso di stringere la mano di Ionut e Kilian e magari di dare un paio di bacini ad Emilie... Ma intanto che mangio noto che, soprattutto Kilian, è continuamente avvicinato da persone che, come me, vogliono una foto con lui o semplicemente fargli i complimenti e stringergli la mano. Penso che sia stufo e penso anche che aver mangiato vicino a loro e, soprattutto, aver corso lo stesso percorso durante la stessa gara, è già una gran soddisfazione! I saluti i bacini e le strette di mano possono essere rimandati... Sono davvero contento ma anche molto stanco. Decido di tornare a casa. Purtroppo mi tocca risalire fino in paese per prendere la macchina. Faccio le scale con meno fatica di quanto potessi immaginare. Salgo in macchina e rientro a casa lasciandomi alle spalle una gran bella esperienza e soddisfazione!

Per chi ama i numeri 
Passaggio Quota Tempo Posizione
Alpe Chiarino 1.558  1h 02m 39s  392 
Alpe Vegessa 1.190  1h 42m 46s  370 
Bocchetta di Larecc 2.063  2h 48m 56s  328 
Alpe Rasga  1.090  3h 23m 49s  302 
Aple Deleguaggio  1.690  4h 57m 10s  281 
Premana  1.000  5h 33m 24s  276 

 

 -- QUI -- Il video di NewsPower con gli highlights del 22° Giir di Mont di Premana pubblicato sul canale YouTube di Ski-alper

FOTO PRESE DA FOTOSTUDIO BRUNO BARBARO (http://www.fotostudiobarbaro.it/shop/prodotti_web.php?id=123)

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