Paradiso

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LineaDiPartenza thumbPremana thumbSiamo fuori dal circuito "sci e luci nella notte" ma si tratta comunque di una notturna. Non so come mai ma sento di più la tensione della gara, forse perché si tratta di "giocare in casa". Il cimone di Margno, infatti, è la palestra di allenamento classica di noi lecchesi.

Partiamo giusti, salgo in macchina con Andrea ed i suoi che vengono a vedere la gara. Arriviamo in perfetto orario e ci troviamo con Jacky. Ritiriamo i pettorali ed iniziamo il riscaldamento. Manca ancora un'ora, non siamo abituati a riscaldarci così presto ;) Decidiamo di risalite il percorso fino in cima in modo da verificare lo stato della neve ed il tracciato. Arriviamo in cima in circa 25 minuti senza spingere troppo. Siamo d'accordo tutti e tre che sul muro si scivola parecchio e forse vale la pena di stare fuori traccia nella parte destra. Andrea scende con gli sci togliendo le pelli, noi prendiamo gli sci in mano e scendiamo di corsa. In alcuni tratti camminiamo per ammirare il panorama e ci dispiace non aver sciato in discesa perché la neve è davvero bella!

SelfiePrePartenza thumbArriviamo in basso con molta sete, ci fermiamo al bar a prendere una bottiglietta di acqua e scendiamo fino alla linea di partenza. Manca poco meno di un quarto d'ora, Andrea ha finito il riscaldamento. Io e Jacky risaliamo con le pelli un paio di volte un pezzetto di pista. Siamo pronti! Foto al volo (grazie al Giacomo Perucchini, tutte le foto in questo articolo sono sue!) e scappiamo a metterci in fila con gli altri. Siamo appena dietro ma intorno a noi ci sono persone che non hanno l'aria di andare forte. Questa cosa mi mette un po di apprensione.... non vorrei trovarmi imbottigliato. SI PARTE! Scatto veloce e riesco subito a lasciarmi dietro il gruppetto non molto forte. Ci stringiamo praticamente subito in fila indiana. Alzo la testa, vedo il primo non molto avanti (siamo appena partiti!). Ci siamo, sono nella posizione giusta. Inizia la salita tosta, ho il fiatone per lo scaPrimaDellaPartenza thumbtto iniziale ma non mollo. La gara è cortissima e devo dare tutto senza risparmiarmi. Jacky è dietro di me. L'atleta davanti a me rallenta un pochino verso la fine del primo strappo, Jacky esce dalla traccia e mi passa ma non rientra. Sul falsopiano siamo praticamente affiancati ma appena inizia il muro lui si attiene al piano ed esce a destra. Io seguo la traccia (non so perché ) ed inizio a scivolare indietro. Vedo che anche lui fa fatica ma riesce a salire dritto, io devo cedere e fare un paio di curve. L'ultimo pezzo lo faccio a lisca di pesce e credo che il cuore mi stia per scoppiare nel petto. Per fortuna poi c'è un tratto in falsopiano. Riprendo fiato e vedo che Jacky è poco avanti a me (5 o 6 atleti). Inizio a spingere forte, tanto ormai siamo arrivati! Quando arrivo al rifugio, però, scopro che il percorso non è quello che avevamo provato noi. Non si gira dietro al rifugio ma si prosegue dritti per altri 200 metri circa in discesa (falsopiano) e poi si risale dalla pista! Io non ho più fiato, per fortuna si scende un pochino. Ciononostante mi passa un atleta. Fiaccole thumbOvviamente non ho raggiunto Jacky perché anche lui convinto che fossimo arrivati ha tirato a tutta. Arrivati sulla pista ricomincia la salita, per fortuna non molto dura. Cerco di recuperare sui ragazzi che ho davanti. Spingo ma ovviamente vedendo il traguardo spingono anche loro. Non riesco a passare nessuno ma taglio il traguardo contento lo stesso! Incontro il presidente della società per cui corro e scambiamo due parole, mi chiede com'è andata e le dico che credo di essere arrivato nei primi 50. I genitori di Andrea mi dicono che probabilmente sono andato anche meglio. La classifica darà ragione a loro. 32esimo assoluto e di categoria con un tempo di 22' 06". Jacky 25esimo assoluto e di categoria, sarà per la prossima!

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