Paradiso

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Striscione thumbSelfie thumbRieccoci al consueto primo appuntamento della stagione di trail.... Quest'anno affronto la gara con leggerezza, visto che la vedo come l'ultimo allenamento prima della Sellaronda. Per tutto l'inverno ho fatto principalmente allenamenti per lo sci alpinismo e questo mi mette un po di agitazione. Le previsioni danno acqua leggera. Per fortuna la mattina della gara il cielo è coperto ma non piove. Arrivo in orario, ritiro il pettorale e mi cambio. Ci sono un sacco di amici come sempre, scambio qualche chiacchiera e poi inizio il riscaldamento. Mancano 5 minuti e mi infilo in griglia. Sono molto indietro, come sempre. Ma questa volta soffro per la posizione così arretrata. Poco male, visto che il primo chilometro è in piano, tutto su asfalto e la strada è larga. Dovrei riuscire a superare senza problemi. Si parte! Avvio il Garmin e mi accorgo che siamo ancora fermi:( Dopo qualche secondo si inizia a camminare e, poi, finalmente a corricchiare. Appena riesco supero, dopo circa 200 metri riesco a spostarmi e a prendere il mio ritmo. Inizia la salita e supero un sacco di gente. Non voglio strafare, ma sento che le gambe hanno voglia di correre forte. Sono alla mia terza partecipazione per cui conosco abbastanza bene il percorso. Cerco di non forzare in salita e allungo in pianura e discesa, questa è la mia tecnica. Supero abbastanza spesso e mi accorgo che, piano, piano, gli atleti intorno a me cominciano ad essere quelli abbastanza in forma.

GiroDiBoa thumbSiamo a circa un quarto di gara e supero un amico molto forte. Probabilmente non è in giornata (il risultato finale mi confermerà questa ipotesi). Salgo bene, senza essere troppo affaticato. Arriviamo sulla cresta e non smetto mai di correre, solo in alcuni tratti a scalini resto dietro e cammino. Comincio un "ti passo io e mi ripassi tu" con un ragazzo che non ne vuole sapere di restare dietro... riesco a staccarlo un pochino e arrivo al ristoro dove inizia la via del ritorno. Appena riparto mi risupera e ricominciamo il giochino. La cosa inizia a darmi sui nervi quindi allungo nel tratto di discesa e lo stacco di nuovo. Incrocio un amico che fa servizio per la gara che mi scatta una bellissima foto! Raggiungo un paio di persone e vengo passato da un ragazzo molto veloce in discesa. Ho in mente i consigli di Ricky: primo terzo tranquillo, secondo terzo mantieni e ultimo dai tutto. Parliamo di circa 8 chilometri per ogni terzo (qualche cosa di meno ma arrotondiamo). Siamo quasi alla fine del secondo terzo ed io sto bene, ma non forzo ancora. Quando scatta il 16esimo chilometro inizio a non trattenermi più. Sulle salite spingo e supero, in discesa mollo tutto e supero. Sto recuperando un sacco di posizioni, credo di aver passato almeno una cinquantina di atleti da quando siamo partiti. Siamo a Biglio, la discesa su acciottolato mi ha spaccato le gambe. Sono con un gruppetto di 5/6 atleti che hanno più o meno il mio ritmo. Più avanti c'è un tratto di asfalto in salita fino a Dozio. Appena inizia la salita allungo e lascio indietro gli altri. Dove ricomincia lo sterrato passo ancora 4 o 5 ragazzi. Adesso c'è un tratto di saliscendi fino a Consonno. Vado forte ma il cartello -5km fa scattare qualche cosa nella mia testa... qualche cosa cambia. I polpacci iniziano a pizzicare. Quando siamo quasi arrivati a Consonno mi parte un crampo al polpaccio sinistro. Cerco di non fermami, mi passa ma subito dopo riparte. Proseguo per un tratto in questo modo fino a che, ad un certo punto, mi parte un crampo deciso e mi devo fermare a tirare il polpaccio sinistro. Ovviamente, avendo rallentato,  ero stato raggiunto da altri atleti che, non appena mi fermo, mi superano. Per fortuna riesco a smollare il muscolo semplicemente stendendo la gamba indietro e appoggiando il tallone a terra. Riparto subito e vedo che gli altri sono solo un'ottantina di metri davanti a me. Il polpaccio va bene, per fortuna. A Consonno bevo un paio di bicchieri (sali e acqua) e mangio due quadretti di cioccolato. Ora la strada è piana e poi inizierà la discesa fino a Galbiate. Sul piano riprendo quelli che mi avevano passato. Sto bene, anche se ho i polpacci duri. Il tratto di discesa alterna tratti di salita dove non mollo. Arrivo sull'asfalto finale dal quale si vede il campanile della chiesa di Galbiate e mi affianca un ragazzo con il quale abbiamo corso alcuni tratti di gara. Inizia a chiacchierare e questa cosa mi distrae dal problema ai polpacci. Biglio thumbArrivo thumbArriviamo insieme alla discesa che porta in centro a Galbiate e mi dice "dai che non dobbiamo fare lo sprint finale....". Il percorso è diverso rispetto all'anno scorso, non si passa davanti al cimitero ma per un giardino poco più avanti. Siamo ancora affiancati e mi dice "dai che ce la facciamo a stare sotto le due ore". Guardo il garmin e gli rispondo uno svogliato "dici?". In effetti siamo partiti da 1h57' e manca davvero poco... penso ai miei polpacci e mi convinco che reggeranno. Usciamo dal giardino e ci avviamo verso la rotonda dove inizia la salitella che porta all'arrivo. Allungo e il mio "socio" non mi segue. Faccio in tempo a superare un altro ragazzo e taglio il traguardo! Sono soddisfatto, la gara mi è piaciuta molto. Fondo asciutto e corribile su tutto il percorso, tempo ottimo e risultato soddisfacente (ho abbassato di quasi un quarto d'ora rispetto all'anno scorso!)!

CLASSIFICA: 90esimo assoluto e 34esimo di categoria con un tempo di 1h58'57" 

 

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