Paradiso

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Logo thumbPartenza thumbUltima gara della stagione... Jacky, il mio compagno, è forte, più forte di me... e questa cosa mi mette un po in agitazione. Partenza prestissimo, 4.15 a Cisano. Arriviamo a Carona alle 5.20, il race office è ancora chiuso, "ma come? non doveva aprire alle 5?". Facciamo un giro per capire da dove dovremo salire e "tiriamo" le 5.30, ritorniamo al race office ed è aperto. Ritiriamo i pettorali e il pacco gara (un paio di calze bellissime!!!). Scendiamo alla pro loco per farci dare il permesso per salire fino al lago del prato con la jeep. Nessuno nemmeno qui, ci prendiamo un caffè e ritorniamo dopo una decina di minuti. Ritiriamo il permesso e ci avviamo verso il rifugio Calvi. La strada è bella, percorribile anche con una macchina (a patto che sia un po alta). Arrivati al lago del prato, ci prepariamo per la salita al rifugio Calvi (circa 40 minuti a piedi). Sci in spalla e via!

Traverso thumbIl clima è quello di una scampagnata, tanti atleti che salgono e molti escursionisti (o forse spettatori). Il tempo non è bello, nuvole basse e freddo, nevischia... Per fortuna smette quasi subito! Ad un certo punto riusciamo a mettere gli sci. Commetto il primo errore della giornata: uso le pelli consumate nella convinzione che scivoleranno di più e farò meno fatica (non conosciamo nel dettaglio il percorso). Già salendo al rifugio perdono aderenza, ma mi convinco che il problema è che la neve è pestata e ghiacciata. Arriviamo al Calvi con circa un'ora di anticipo rispetto alla partenza. Ci riscaldiamo un po alla stufa e finiamo di prepararci. Facciamo il briefing e ci dicono che possiamo lasciare i ramponi qui, ottimo! Resta obbligatorio l'imbrago ed il set da ferrata. Andiamo a fare un po di riscaldamento e, nonostante mi senta abbastanza in forma, c'è qualche cosa che non va. Mi manca il fiato... mi sembra di essere in quota, ma siamo solo a 2000 metri di altitudine.... mah... finito il riscaldamento ci infiliamo in griglia e aspettiamo il via. Pronti, VIA! Si parte forte, siamo sul piano sotto al rifugio, la nostra strategia è la solita: parti senza forzare, aumenti verso metà gara e dai tutto alla fine. Io, però, non ne ho già più dopo i primi passi! Non riesco a respirare ma stringo i denti e vado avanti. Il mio ritmo, però, è penoso. Siamo nel primo quarto dei partecipanti e ci passano piano piano in tanti. Su un primo traverso le mie pelli non tengono niente e scivolo giù per il pendio per una decina di metri. Fatico a rialzarmi e a riprendere la traccia, ho il fiatone! Jacky è una cinquantina di metri avanti e ha rallentato non vedendomi arrivare. Lo raggiungo e piano piano attacchiamo la prima salita. Lui è sempre qualche decina di metri più avanti ed io non riesco a "rompere il fiato", arranco... ad un certo punto mi accorgo (ma dove diavolo ho la testa!!!!) di avere stretto troppo il cinghiolo addominale dello zaino, ecco perché non riesco a respirare bene! Lo allargo e mi sembra che mi abbiano dato una bombola di ossigeno, finalmente riesco a riempire i polmoni. Immediatamente faccio tre rutti (la barretta ed il gel di questa mattina!). Mi sento già meglio, ma mi sono davvero sfiancato un questi primi quindici minuti di gara, mi ci vorrà un po per SpallaCabianca thumbriprendermi. LaCoppia thumbSalgo bene, anche se le pelli non mi aiutano molto, tengono davvero poco. In cima alla salita ho recuperato Jacky (che ha rallentato), siamo vicini. Lui sale sulla cresta e si dirige verso il cambio di assetto per la prima discesa. Io sto facendo l'ultimo passo per salire e scivolo rovinosamente giù per il pendio per almeno 50 metri! Sono incazzato nero!!! Mi rialzo e riprendo la traccia, faccio due o tre inversioni e poi decido di tagliare a destra verso il cambio di assetto, salendo in diagonale. Pessima idea, se il tracciato passava sinistra un motivo c'era! La neve è dura ed il pendio molto inclinato. Arrivo ad un paio di metri dalla cresta e vedo Jacky che torna indietro sbalordito... non capisce come io abbia fatto a finire lì, ah aha haa ha! Gli dico che glielo spiegherò dopo, mi tolgo gli sci e faccio gli ultimi due metri per arrivare in cresta. Arrivo a piedi al cambio e ci prepariamo per la discesa. Al cambio successivo passiamo una coppia di atleti e ci troviamo soli. Finalmente saliamo ad un ritmo decente, anche se le mie pelli mi creano non poche difficoltà. Comincio a chiedermi perché non le ho cambiate, visto che ne ho un altro paio praticamente nuovo nella tutina! Al prossimo cambio ci penserò. Saliamo bene ed arriviamo al cambio d'assetto, superiamo un'altra coppia e partiamo sci in spalla per la prima salita a piedi verso la vetta del Madonnino. La salita è impegnativa, molto verticale e lunga. Incrociamo un atleta che ha perso uno sci dalla cresta e sta scendendo per andare a cercarlo! Saliamo bene, a un buon ritmo nonostante i gradoni, per me che sono solo 173cm, siano lontanissimi l'uno dall'altro. In cima accenniamo anche una corsetta ed arriviamo al cambio. Via le pelli e giù in picchiata! Ad un certo punto Jacky si ferma e non sappiamo dove andare, mi allontano un po verso destra e vedo i paletti più in basso... Arrivo thumbviavelocissimi verso il cambio. Arriviamo e partiamo veloci lasciano un'altra coppia al cambio. Vediamo in lontananza 4 atleti che salgono. Ovviamente diventano il nostro obiettivo. Piano piano prendiamo la prima coppia, il primo team femminile. Prima del cambio passiamo anche l'altra. Sci in spalla e via sulla spalla verso il monte Cabianca. Salendo thumbLe creste sono bellissime ed aeree ma essendoci le nuvole basse non vediamo nulla. Arriviamo all'imbocco del canale, togliamo le pelli e giù, con la corda fissa in mano. Il canale ha una pendenza elevata ed è totalmente ghiacciato ma scendere con la corda in mano è un'agonia. Non appena si allarga un po, molliamo la corda e scendiamo sciando. Così facendo riusciamo a superare un'altra coppia in difficoltà. Discesa a cannone fino al cambio e ripartiamo in salita con un altro obiettivo: una coppia di atleti che salgono a qualche decina di metri da noi. Jacky spinge forte, io non voglio mollare ma ci resta ancora una discesa, seppur breve, prima dell'arrivo. Li raggiungo e li passo, Jacky è a pochi metri da me. Al cambio arriviamo praticamente tutti e quattro insieme, partiamo prima noi e subito dopo loro. Scendiamo forte ma uno di loro mi passa. Mollo tutto e lo ripasso, nel tratto di falsopiano spingiamo di braccia ed arriviamo al traguardo con qualche secondo di vantaggio! Esultiamo come se fossimo sul podio, loro ci stringono la mano e ci fanno i complimenti. Siamo soddisfatti!!! Peccato per l'inizio rocambolesco che ci ha fatto perdere molto tempo e posizioni, saremmo potuti andare meglio. Grazie mille a Jacky che l'ha sempre presa con filosofia e non si è mai incazzato!!! L'anno prossimo andrà meglio, promesso!

Chiudiamo in 34esima posizione con un tempo di 2h48'.

Ha, dimenticavo, ero talmente in aria alla partenza che non ho nemmeno fatto partire il GPS!!! Questa è la traccia di Jacky!

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