Paradiso

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Arrivo thumbLogo thumbRieccoci alla gara organizzata dalla mia squadra: l'OSA Valmadrera. E' la prima vera gara di skyrunning, dura con i suoi 2000 metri abbondanti di dislivello positivo e 23 kilometri di sviluppo. Chiaramente ci sono un sacco di amici che corrono. Fino al giorno prima non avevo voglia di correre, non mi sentivo motivato. Quella mattina, però, ero carico nonostante il tempo pessimo (piove e sembra autunno). Ci mettiamo in griglia a metà, non in fondo anche perché siamo quasi 600 atleti! SI PARTE! Il primo chilometro non spingo troppo ma sto comunque correndo a 4'30"/Km, le sensazioni sono subito buone, niente dolori, niente affanni e nemmeno stress, tutto perfetto! Ho detto a tutti che non avrei spinto ma, si sa, quando si è in gara poi si pensa solo a dare il massimo.... Cerco di superare il più possibile per evitare di rimanere in qualche gruppo "lento" e raggiungo un amico molto forte. Saliamo insieme chiacchierando e passiamo un altro amico forte. Il mio morale sale e capisco che il lavoro che stiamo facendo con Riccardo Marini ed il team Marini Training funziona!

Pianezzo thumbPianezzo2 thumbIl mio amico cerca di allungare ma io lo controllo un paio di posizioni dietro. Dove ci sono tratti in falsopiano corro e supero qualcuno, dove la salita si fa impegnativa cammino e cerco di non farmi superare. La fine della prima salita arriva presto e qui metà del dislivello è andato... Mi sento davvero bene ma, come inizia la discesa, devo fare i conti con la realtà... c'è moltissimo fango ed io, che anche sull'asciutto in discesa non sono un fulmine, sono costretto a tirare i remi in barca e scendo con il freno tirato. Ovviamente mi passano in parecchi ed il mio amico non lo vedo più già dopo poche decine di metri :( Poco importa, la gara è lunga e ci sono ancora due salite belle impegnative! Cerco di arrangiarmi e di non perdere troppo tempo in discesa senza rischiare di farmi male e, finalmente, la strada ricomincia a salire. Prendo il mio ritmo e le gambe girano bene. Riesco a recuperare un ragazzo davanti a me e lo supero. Ormai siamo distribuiti sul percorso e vicino a me non ci sono gruppi compatti. La seconda salita è più corta ed alterna tratti in falsopiano in cui si riesce a recuperare. C'è anche una breve discesa prima della salita verso la vetta del Cornizzolo. Durante questa breve discesa vengo passato da due atleti :(. Quando ricomincia la salita sono un po demoralizzato ma stringo i denti e cerco di recuperare. Non è facile, chi corre davanti a me non ha nessuna intenzione di farsi passare e non molla nemmeno in salita. Riesco a passare un ragazzo poco prima di arrivare al ristoro ai piedi del Cornizzolo. Prendo due bicchieri di sali ed una barretta e scappo prima che mi ripassi. Qui ci sono degli Cornizzolo thumbamici che fanno il tifo e mi danno la carica giusta per affrontare la salita fino al punto più alto della gara. La cima è avvolta dalla nebbia ma si sente lo speaker che incita i concorrenti. Conosco questa salita e doso bene le energie. Riesco a passare tre concorrenti poco prima di arrivare in vetta. Qui qualcuno mi chiama per nome ma non lo riconosco.... Nemmeno il tempo di percorrere cento metri e vengo passato da un ragazzino che sembra un camoscio. Appena entrato nel bosco anche il mio amico, quello forte che avevo passato all'inizio, mi passa e sparisce alla velocità della luce.... Che palle, tanta fatica in salita per poi farsi passare in discesa!!! Poco dopo mi passa anche un altro ragazzo ed il morale torna a terra! Per fortuna siamo quasi a San Tomaso e comincio a sentire le urla dei presenti che incitano i corridori. Arrivo al ristoro quasi definitivamente cotto dalla discesa, mi fermo a bere qualche cosa e riparto sapendo che manca l'ultima salita, la più dura, ma l'ultima! La strada è leggermente in salita, poi spiana e alterna dei saliscendi non molto impegnativi fisicamente ma esposti. In questi tratti ci sono spesso roccette da superare a volte con l'aiuto delle mani. In queste occasioni comincio a sentire i muscoli che si irrigidiscono. Dentro di me mi ripeto che i crampi sono solo una questione mentale e cerco di non rallentare... VersoSanTomaso thumbAll'inizio dell'ultima salita, quella verso lo Zucon, parto a rilento e vengo passato ancora da tre atleti. Mi dico che non devo mollarli e stringo i denti incurante dei muscoli duri. Riesco anche a superare un concorrente prima che inizi la breve "scalata". Il tifo si sentiva dall'inizio della salita ma, una volta qui sotto, questi ragazzi danno un'energia incredibile, sembra di essere allo stadio!!! Pacche sulle spalle, mani tese che ti aiutano a salire, incitamenti di ogni genere, musica, fischietti, di tutto di più! Mi dimentico dei muscoli e supero anche questo tratto, ormai non resta che l'ultima discesa. Mi ricordo che l'anno scorso in questo tratto ero andato forte (forse perché avevo fatto pianissimo il resto della gara!) e questo pensiero mi carica! Scendo al mio ritmo fino al sasso di Preguda, qui niente sali, mannaggia. Prendo un bicchiere di acqua e via! Riparto e vengo passato da un ragazzo. Scendo davvero a fatica nei punti più tecnici. Cerco di tagliare per il prato anche se è molto scivoloso. Arrivo alla stradina finale insieme a due concorrenti, io sono in mezzo. Mancherà un chilometro... Quello dietro sbuffa di fatica ma si capisce che vuole passare, ci spostiamo e ci supera. Io resto dietro all'altro concorrente. Cerco di controllarlo per non farlo andare via ma i muscoli sono ormai vuoti. Chiacchieriamo un pochino (?!) e tagliamo tutti i punti che si possono tagliare finendo di distruggere i Preguda thumbmuscoli! Zucon thumbArriviamo finalmente sull'asfalto, mancano poche centinaia di metri e siamo uno dietro all'altro. Ci provo, ci provo in tutti i modi ad allungare... ma, ogni volta che spingo, i crampi mi ricordano che sono già al limite. Decido di accontentarmi e passo il traguardo un secondo dopo di lui. Siamo piegati tutti e due per cercare di tirare i muscoli e ci facciamo i complimenti. Vedo molti amici che mi vengono a salutare e a fare i complimenti. Guardo il tempo sul GPS e sorrido: 3h16'23"! Sono davvero contento!! Scambio quattro chiacchiere con gli amici e vado a mangiare qualche cosa al ristoro finale. Vedo molti conoscenti forti e sono contento di essere qui con loro. Scoprirò poi di essere arrivato 123esimo assoluto e 59esimo di categoria con un tempo di 3h16'11"... davvero molto soddisfatto!!! Scoprirò guardando la classifica di essere arrivato davanti a parecchi amici che l'anno scorso arrivavano un pezzo prima di me! ;P

 

Guarda il tracciato su Garmin Connect

Comments powered by CComment